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Il
futuro del turismo
Questo l'intervento del sottogretario Nicola Bono: “Quello che si evidenzia
oggi in Italia – ha dichiarato il rappresentante del Governo – è la poca
chiarezza delle politiche, delle linee operative e dei compiti nella
gestione del turismo. La sensazione che si ha è che dopo la riforma si è
passati da un centralismo unico a una ventina di centralismi periferici, con
evidenti effetti di discontinuità nella promozione.
Bisogna invece fare “sistema”, cosa che è certamente molto difficile
attualmente per la polverizzazione dell'organizzazione. Quindi sono
importanti iniziative come questa delle Pro Loco per individuare cosa è
possibile migliorare”.
Bono ha quindi sottolineato come l'Italia riesca a calamitare soltanto il 5%
dei flussi turistici mondiali, a dispetto del grande patrimonio storico e
culturale, ma anche paesaggistico e umano che invece può vantare.
“Manca ancora in Italia – ha continuato il sottosegretario – la comprensione
di come la cultura possa essere volano per il turismo. Non soltanto quella
legata ai musei o ai monumenti, ma anche alle tradizioni popolari. Il
turismo è infatti fatto di tanti richiamo, e per ognuno vanno studiate delle
politiche che permettano di fare sistema. Il Paese dei mille campanili, come
è l'Italia, deve diventare il Paese dei 100 sistemi turistici locali.
In questo panorama le Pro Loco, per la loro natura pubblico-privata e per la
loro diffusione capillare anche nei più piccoli paesi, possono contribuire
alla creazione di questo sistema. La provincia di Catania è stata rappresentata da Antonino La Spina, quale presidente provinciale Unpli, e dalle Pro Loco di Riposto, Mascalucia, Sant'Alfio, Fiumefreddo. Nel suo intervento La Spina ha evidenziato gli importanti risultati conseguiti in ambito regionale nati dalla collaborazione con l'assessore al Turismo Francesco Cascio il quale, dopo anni di buio, finalmente è riuscito a ridare lustro ad uno degli assessorati più importanti per la Sicilia. Tra i esiti da sottolineare La Spina ha evidenziato il rifinanziamento del capitolo relativo alle Pro Loco con un miliardo delle vecchie lire, ed il riconoscimento dei compiti e delle funzioni che è scaturito dal recente convegno svoltosi al Comune di Santa Venerina, che ha visto tra l'altro la presentazione della nuova bozza di legge che prevede appunto il riconoscimento di un ruolo di primo piano nel settore della promozione e della fruizione turistica. La Spina si è quindi
soffermato sulla situazione relativa alla Provincia catanese dove le Pro
Loco già da diversi anni vivono in una situazione privilegiata grazie alla
politica svolta dall' on. Nello Musumeci e dall'Apt di Catania che hanno
fornito i mezzi finanziari e organizzativi, indirizzandole a svolgere i
compiti di informazione ed accoglienza turistica. l presidente nazionale dell'Unpli, Claudio Nardocci, ha quindi fatto il discorso conclusivo dell'Assemblea che ha tratteggiato il futuro delle 5.000 e più Pro Loco di tutta Italia e che ha chiesto a gran voce al Governo una legge tutta per loro che ne riconosca il ruolo e che sancisca tutta una serie di agevolazioni fiscali e burocratiche che rendano agevole l'operato gratuito dei volontari.
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